METANO COMPRESSO E LIQUEFATTO
Metano CNG & LNG per autotrazione.
Che differenza c’è tra Metano e Metano liquido?
Il Metano per essere accumulato e/o trasportato, solitamente viene compresso.
Si parla in questo caso di CNG ( Compressed Natural Gas).
La pressione in questo caso è di 200 – 250 Bar.
I serbatoi da 600 a 1000 lt permettono dai 350 ai 550 Km di autonomia.
Il gas compresso può essere trasportato per mezzo di gasdotti, questo metodo pur comportando alti costi iniziali per la costruzione delle infrastrutture, risulta vantaggioso sia dal punto di vista economico, che ambientale.
L’ utilizzo del gas compresso sui veicoli però, rende necessaria l’ installazione di ingombranti e pesanti bombole.
LNG ( Liquefied Natural Gas), è un sistema che permette di ridurre di 600 volte il volume del gas abbassandone la temperatura a -162 °C.
Il gas in questo modo diventa liquido e viene conservato ad una pressione di 10 bar per mezzo di serbatoi Criogenici.
I serbatoi Criogenici sono costituiti da un involucro esterno in acciaio inossidabile, troviamo quindi uno strato intermedio isolante, ed infine il serbatoio vero e proprio sempre in acciaio inox.
LNG può quindi essere stoccato in serbatoi, trasportato via nave o su camion.
Arrivato a destinazione, può essere utilizzato come LNG o trasformato in CNG tramite rigassificatori.
I serbatoi Criogenici possono essere installati sui veicoli industriali e permettono l’ uso di motori a gas con il vantaggio di maggiori percorrenze, rispetto ai veicoli con bombole CNG.
L’autonomia può così raggiungere i 1000 Km.
Sui veicoli industriali, il gas viene usato ad una pressione di circa 7 o 8 bar, quindi il rifornimento avviene a circa – 125 °C.
Se il veicolo resta a lungo inutilizzato, soprattutto se le temperature esterne sono alte, la pressione all’interno dei serbatoi aumenta, e se raggiunge i 16 bar, una valvola di sicurezza scarica la pressione in eccesso in atmosfera.
Questo fenomeno prende il nome di BOIL – OFF.
L’ espansione del gas conseguente all’innalzamento della temperatura contribuisce a sua volta ad abbassare la temperatura nel serbatoio.
Bisogna quindi cercare di tenere al riparo i veicoli alimentati con LNG, quando sono fermi, soprattutto in presenza di alte temperature esterne, per ridurre questo fenomeno e la conseguente dispersione di gas.
Durante la guida il problema non si pone in quanto, l’ utilizzo del gas e quindi lo svuotamento del serbatoio, contribuisce automaticamente a mantenerne bassa la temperatura e quindi la pressione sotto controllo.
Il sistema LNG risulta quindi vantaggioso per il trasporto di maggiori quantità di gas in spazi ridotti, comporta altresì degli svantaggi: le stazioni di rifornimento non sono distribuite capillarmente sul territorio e ad oggi non è previsto il Self- Service.
Perciò non è possibile fare rifornimento fuori dall’orario di apertura, e nel caso in cui l’LNG sia esaurito, non resta che chiamare un carroattrezzi per far trainare il veicolo alla prossima stazione di servizio.
Inoltre ho constatato che l’ indicatore di livello del gas non è preciso, questo in quanto non è presente un vero “ galleggiante”, ma viene misurata la pressione del gas, che può variare in base alla temperatura.
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